“L’Etere è un fluido, proprio come l’acqua.
L’acqua si muove sul piano fisico, mentre l’Etere si muove sul piano energetico-informazionale.
Eppure entrambi seguono le stesse leggi e le stesse dinamiche: come nel piccolo, così nel grande.
Se vuoi comprendere il movimento dell’Etere, osserva il movimento dell’acqua: ciò che vedi fuori è lo specchio di ciò che accade nei piani sottili.”
Questa pagina è interattiva: gioca con il mouse e osserva il movimento delle onde.
Quando i nostri pensieri sono sostenuti dai sentimenti, il nostro campo vibra ed emette onde che entrano in risonanza con il tutto.
È lo stesso movimento che accade quando un sasso tocca la superficie di uno specchio d’acqua: l’onda si espande e viaggia.
Nell’acqua, quando l’onda incontra un ostacolo, ritorna esattamente al punto da cui è partita.
Allo stesso modo, quando noi vibriamo, la nostra energia non torna a noi perché trova un limite, ma perché trova un eco che risuona alla stessa frequenza — e per la legge di corrispondenza, ciò che emaniamo ci ritorna.
Muovi e clicca il mouse: osserva come le onde si aprono, si espandono e poi ritornano, proprio come accade nell’Etere.
Noterai che, se muovi il mouse in modo disordinato, anche le onde che ritornano saranno disordinate.
Allo stesso modo, se la tua vibrazione è disarmonica, l’energia che richiamerai nella tua vita avrà la stessa qualità.
Se invece fermi il mouse in un punto e fai qualche clic, vedrai nascere onde armoniose e regolari che si espandono e poi ritornano con dolcezza e precisione.
Così accade anche dentro di noi: quando vibriamo nella quiete interiore, tutto intorno si allinea secondo l’energia che emaniamo. Per la legge di attrazione, ciò che emani ti ritorna.
Osserviamo però ancora qualche dinamica che spesso ci sfugge.
Noterai che, cliccando una sola volta con il mouse, si genera un’unica onda, ma ne ritornano quattro.
Quando un’onda incontra degli argini, si moltiplica: ogni limite crea una nuova onda di ritorno che torna al punto d’origine.
Allo stesso modo, l’energia che emaniamo — viaggiando nel tutto — entra in risonanza con molteplici energie simili e ritorna a noi amplificata.
Ora vi chiedo di osservare attentamente cosa succede se continuate a cliccare il mouse senza fermarvi.
Le onde di ritorno restano armoniose, ma non riescono a raggiungere il punto di partenza: le nuove onde, generate incessantemente, creano interferenza e ne annullano la forza.
Allo stesso modo, quando desideriamo qualcosa con troppa intensità, l’Universo tenta di inviarci ciò che abbiamo chiesto, ma la forza delle onde di ritorno viene annullata dal nostro “troppo volere” o dalla nostra sfiducia.
Le polarità dei nostri sentimenti muovono forze e generano onde.
Quando invece ci poniamo in uno stato di piena fiducia, lasciamo che sia l’Universo a rispondere con la sua saggezza.
La nostra vibrazione allora si quieta, diventa magnetica, perché nasce dal centro, dove le polarità sono in perfetto equilibrio: il punto zero, il luogo dove c’è calma, c’è silenzio. Da lì, tutto può avere origine.
C’è un istante, impercettibile ma reale, in cui l’onda di ritorno incontra il silenzio da cui è partita.
È in quel punto che avviene il collasso: l’energia non è più un movimento, ma un’informazione che prende forma.
Nell’acqua questo accade quando l’ultima oscillazione si fonde con la quiete dello specchio.
Nell’Etere accade quando il nostro intento smette di urlare.
E, trovando il campo ricettivo, può finalmente manifestarsi.
Ricorda: ogni onda che generi porta la tua firma.
Ciò che ritorna a te non è mai un caso, ma la risposta del campo alla tua vibrazione più autentica.
Quando il tuo intento smette di urlare e il tuo cuore è in quiete, l’Universo trova finalmente lo spazio per raggiungerti.
